עד חוד הצער

עד חוד הצער[Ebook] ➠ עד חוד הצער By Aharon Appelfeld – Bluevapours.co.uk Edmund kann gerade noch dem Todeszug entkommen In den karpatischen Wäldern findet der Siebzehnjährige Zuflucht bei jüdischen Partisanen die Aktionen gegen die Nazis wagen Obwohl ständig größte G Edmund kann gerade noch dem Todeszug entkommen In den karpatischen Wäldern findet der Siebzehnjährige Zuflucht bei jüdischen Partisanen die Aktionen gegen die Nazis wagen Obwohl ständig größte Gefahr droht leben die Widerständler wie in einer großen Familie zusammen Da ist der charismatische Anführer Kamil der die Gruppe zu einer Einheit formt; die Kinder Milio und Michael; oder die Alten wie Zirl die noch die religiösen Bräuche pflegt und allen wie eine Schamanin vorkommt עד חוד PDF \ Hier in einer Welt voller Drangsal wie voller Geborgenheit reift Edmund zum Mann Als es schließlich gelingt viele Juden aus einem Zug zu befreien beginnt ein Wettlauf gegen die Zeit Das Ende des Krieges ist spürbar nah doch die große Gruppe kann sich kaum mehr versorgen und vor den patrouillierenden Deutschen verbergen Seit Jahrzehnten gilt Aharon Appelfeld als Autor von weltliterarischem Rang In seinem jüngsten Roman wendet er sich einem für ihn neuen Thema zu Erstmals erzählt er vom jüdischen Partisanenkampf Ein großer Roman der die Härte des Krieges nie verschweigt – und in seiner wunderbaren Menschlichkeit doch den Glauben an die Zukunft siegen lässt.

AHARON APPELFELD is the author of than forty works of fiction and nonfiction including Until the Dawns Light and The Iron Tracks both winners of the National Jewish Book Award and The Story of a Life winner of the Prix Médicis Étranger Other honors he has received include the Giovanni Bocaccio Literary Prize the Nelly Sachs Prize the Israel Prize the Bialik Prize the Independent Fo.

עד חוד הצער ePUB Å עד חוד  PDF \
  • Hardcover
  • 320 pages
  • עד חוד הצער
  • Aharon Appelfeld
  • German
  • 08 October 2016
  • 9783871347719

10 thoughts on “עד חוד הצער

  1. Giovanna says:

    È interessante la chiave che Appelfeld ha scelto per raccontare una storia di guerra la chiave spirituale L'impostazione realistica delle narrazioni postbelliche di argomento partigiano hanno poco a che fare con uesto romanzo prima di tutto perché i fatti raccontati non sono avvenuti e non parlo di dettagli secondari di una storia verosimile se davvero ualche brigata partigiana fosse riuscita a far deragliare i treni diretti ai campi di sterminio la storiografia sarebbe diversa e poi perché al narratore interessa restituire prima di tutto lo spirito che anima i combattenti È uno spirito che si manifesta nel loro modo di vivere attento a tutti e ai deboli in particolare opposto al male che stanno combattendo Le descrizioni della vita comunitaria della brigata fanno capire perché loro sono “i buoni” uesto è un romanzo che non lascia dubbi su chi siano i buoni e chi i cattivi i personaggi non sono dominati da dissidi interiori non c'è il solito “lato maledetto” del personaggio buono e l'altrettanto solito “lato buono” del cattivo di turno c'è il bene a cui aderiscono i partigiani e c'è il male i tedeschi In mezzo i contadini ucrainiIn uesta lotta tra il male e il bene l'ebraismo non è un elemento secondario accidentale i buoni non sono casualmente ebrei ma sono buoni proprio perché fondano la propria spiritualità nella tradizione ebraica Sia chiaro non ci sono né rabbini né personaggi particolarmente devoti anzi più di ualcuno è ateo eo comunista Però i buoni sanno che se non curano con la dovuta attenzione la propria vita spirituale la lotta non ha senso si lotta sempre per ualcosa che valga È per uesto che Kamil la guida militare e spirituale della brigata ebraica dice «se non usciremo dai boschi pienamente ebrei sarà segno che non abbiamo imparato nulla» si lotta per il popolo ebraico intero per non cedere uello che si è Se si cede sul piano spirituale la battaglia è persaLa tensione spirituale del romanzo però non è mai esplicitata se non nelle parole di Kamil riportate dal narratore E ui veniamo a uello che non mi ha convinto di uesta narrazione il narratore è un ragazzo diciassettenne strappato dalla sua vita di benestante figlio di una famiglia tutto sommato normale che si ritrova a condividere le sue giornate con i partigiani Da un ragazzo del genere mi aspetto che sia sconvolto per come è cambiata la sua esistenza tranuilla; che sia arrabbiato per lo stesso motivo; che metta in discussione dogmi e disciplina vista l'età; che ingigantisca la percezione degli avvenimenti che lo coinvolgono; che in un'età così importante per la formazione personale rifletta in modo profondo e fruttuoso su uello che gli capita Niente di tutto uesto Edmond riporta gli avvenimenti così come sono e descrive in modo abbastanza neutro la vita di uesta comunità Il tono del romanzo è definito “epico” sulla uarta di copertina Io direi uasi cronachistico vista l'asciuttezza dello stile non è un'offesa è una parola come un'altra per descriverlo uesto tono secondo me cozza con la narrazione in prima persona soprattutto se uesta prima persona è un ragazzo diciassettenne In un romanzo del genere la prima persona avrebbe dovuto – ma la mia percezione è prbabilmente dovuta al sistema di generi a cui siamo abituati – parlare di sé della propria percezione dei rapporti con gli altri in un tono un po' più intimistico Anche il focus sulla vita comunitaria cozza un pochino con il tono epico cronachistico che sarebbe stato più adeguato a un focus sulle battaglie mentre ui le azioni militari passano uasi inosservateNulla di male per carità Solo che uesto narratore in prima persona mi risulta un po' stridente Colpa della mia vecchiaia che mi rende incapace di essere un po' più elastica temo

  2. Lilli says:

    Il punto di vista dei partigiani ebrei è descritto con fierezza e ha grande forza evocativa Ci sono dialoghi e momenti molto realistici ma la tendenza a dipingere degli eroi si fa sentire Manca una narrazione avventurosa perché l'autore ha uno stile più descrittivo anche dei fatti e tende ad appiattire una storia dal forte carattere

  3. Libri & says:

    Per leggere la recensione vai su

  4. Braekeveldt says:

    Ok turn the page

  5. NEDELEC ALEXANDRE says:

    Encore un chef d'oeuvre du grand Aharon Appelfeld Et peut être aussi la meilleure introduction à son oeuvre

  6. Avigoz says:

    interesting read but very repetitive and feels a bit like only scratching the surface

  7. Simona Fedele says:

    L'Olocausto da un punto di vista che non avevo mai conosciuto uello di un gruppo di partigiani ebrei ucraini che portano avanti la loro resistenza in un ambiente geografico difficile e anche ostilePersonaggi diversi per età cultura ed estrazione sociale che arrivano a condividere tutto compresi il dolore e la forza di reagire

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *